il pavimento autolivellante, cosa sapere, la sua realizzazione e le sue caratteristiche

pavimentazione in resina autolivellante

Il pavimento autolivellante è una soluzione sempre più in voga nel settore delle pavimentazioni industriali e commerciali. Grazie alle sue caratteristiche peculiari, offre molti benefici in termini di aspetto, funzionalità e robustezza. L’utilizzo di un pavimento autolivellante elimina la necessità di lavori di livellamento manuali per ottenere una superficie uniforme, ciò rende il processo di installazione più efficiente e riduce i tempi di lavoro. In questo articolo, esamineremo in dettaglio cos’è un pavimento autolivellante, come viene realizzato e le sue principali caratteristiche tecniche.

Definizione di un pavimento autolivellante

Un pavimento autolivellante è un tipo di pavimentazione che viene applicato come uno strato uniforme su una superficie preesistente, è composto da una miscela di resine epossidiche o poliuretaniche, additivi specifici e aggregati selezionati. Questa composizione conferisce al pavimento una consistenza fluida e autolivellante, che si stende senza bisogno di ulteriori lavori di livellamento. Quando viene versata sulla superficie da pavimentare, la miscela si distribuisce uniformemente grazie alla sua viscosità e consistenza fluida. Durante il processo di autolivellamento, il rivestimento si adegua da solo, riempiendo eventuali dislivelli e creando una superficie liscia, uniforme e priva di imperfezioni.

Procedura di realizzazione

Per la creazione di un pavimento autolivellante, è necessaria l’opera di specialisti qualificati nel campo delle pavimentazioni industriali. Le fasi principali del processo di installazione sono:

1)Preparazione del substrato:

questa fase iniziale può richiedere una pulizia completa della superficie, la rimozione di vecchi rivestimenti o materiali disgregati e la riparazione di eventuali imperfezioni o fessurazioni. È fondamentale che il substrato sia pulito, solido e privo di sostanze che possano compromettere l’adesione del pavimento.

2)Applicazione del primer:

dopo la preparazione del substrato, si applica uno specifico primer  FEDERPRIMER uniformemente sulla superficie e lasciato asciugare  che favorisce l’adesione tra il pavimento autolivellante e il substrato.

3)Versamento e stesura della miscela autolivellante: una volta che il primer è asciutto, si procede con il versamento della miscela autolivellante (EPORIV 20) sulla superficie preparata. La miscela viene versata uniformemente e distribuita utilizzando spatole e regolarizzando la superficie con rullo frangibolle a passate incrociate per favorirne la fuoriuscita dell’aria. Grazie alla sua natura fluida, il pavimento autolivellante si adatta, compensando eventuali irregolarità creando una superficie omogenea.Durante questa fase, è importante lavorare in modo rapido ed efficiente, poiché la miscela autolivellante può indurire rapidamente.

4) Finitura e trattamenti aggiuntivi

una volta che il pavimento autolivellante si è stabilizzato, possono essere applicate diverse finiture o trattamenti aggiuntivi a seconda delle specifiche necessità. Tra le opzioni disponibili vi sono la protezione del pavimento mediante l’applicazione di strati trasparenti (POLYLUX TRF)  o colorati (POLYLUX COLOR) che ne aumentano la durabilità e la resistenza agli agenti abrasivi, l’adozione di un rivestimento antiscivolo per garantire un ambiente più sicuro, e la possibilità di creare marchi o loghi personalizzati.

Caratteristiche tecniche e vantaggi del pavimento autolivellante

Il pavimento autolivellante offre diverse caratteristiche tecniche che lo rendono una scelta ideale per molte applicazioni industriali e commerciali come:

Resistenza chimica:

I pavimenti autolivellanti sono progettati appositamente per offrire una notevole resistenza alle sostanze chimiche aggressive, come oli, acidi e solventi.

Grazie a questa caratteristica, sono particolarmente adatti per essere utilizzati in ambienti come laboratori, industrie chimiche e altre aree dove è probabile il contatto con agenti chimici più o meno corrosivi. La loro resistenza chimica garantisce che il pavimento mantenga la sua integrità e durabilità anche in presenza di tali sostanze.

La robustezza strutturale :

è il risultato della loro composizione e della meticolosa fase di realizzazione. Questi pavimenti dimostrano una notevole resistenza all’usura, agli impatti e alla compressione, consentendo loro di sopportare il carico di attrezzature pesanti, come carrelli elevatori e macchinari industriali. La loro capacità di tollerare le sollecitazioni meccaniche e di mantenere la loro integrità è una caratteristica distintiva che li rende una scelta affidabile per ambienti di lavoro impegnativi.

Facilità di pulizia e manutenzione:

la loro superficie liscia e uniforme impedisce l’accumulo di sporco e facilita l’eliminazione di eventuali macchie o residui, sono  estremamente facili da pulire e richiedono una manutenzione minima, .

La personalizzazione estetica:

L’ampia scelta di colori disponibili permette di creare aspetti visivi unici negli ambienti in cui si installano. Offrono inoltre la flessibilità di aggiungere loghi, segnalazioni o marcature speciali a fini specifici. Di conseguenza, il pavimento autolivellante rappresenta una soluzione affidabile e versatile per pavimentazioni industriali e commerciali.

La sua capacità di autolivellamento, la resistenza chimica e meccanica, la facilità di pulizia e la possibilità di personalizzazione estetica contribuiscono alla sua crescente popolarità in svariati settori.

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